giovedì 10 ottobre 2013

Marcello Barenghi, l'illustratore italiano che incanta il web

Quando l'ho visto non ci potevo credere; così l'ho fatto vedere ai miei genitori, e qualche minuto a realizzare lo hanno impiegato anche loro. Poi è toccato ad alcuni amici, ma non troppi, per non rovinare loro la sorpresa di quello che vi racconto oggi.

Sì, perché un disegno (e il video di un disegno) fatto dall'italiano Marcello Barenghi, di questo si tratta. In pochi minuti - che in realtà sono ore - vediamo oggetti, animali e cibi prendere vita su di un foglio bianco, con accurata maestria e un po' di magia, e non rimanere incantanti dalla sua tecnica è praticamente impossibile.

Marcello vive a Milano, dov'è nato nel 1969: vi frequenta l'Istituto D'Arte, la Scuola di Arti Applicate "Arte e Messaggio" del Castello Sforzesco e si laurea in Architettura al Politecnico. E' un illustratore e graphic designer e da meno di un anno carica su YouTube speed drawings iperrealistici in HD.
I giochi di luci e ombre che realizza e la precisione con la quale cura ogni dettaglio creano un'illusione di tridimensionalità unica nel suo genere. La mano scorre, sapiente, e così nascono bottiglie di vetro, cubi di Rubik, lattine e banconote stropicciate. 


Muove i suoi primi passi nell'arte a nove anni, dopo essere rimasto impressionato dalla Gioconda di Leonardo e averla voluta riprodurre. Gli anni '70, come ci ricorda Marcello, erano quelli dei robot Giapponesi, degli eroi Marvel e dei pennarelli, seguiti poi dalla scoperta delle matite colorate e delle penne a inchiostro, di tempere, acquerelli, l'argilla da modellare e infine dell'aerografo, che gli ha permesso di migliorare la texture delle proprie illustrazioni.
La storia di Marcello forse è molto simile a quella di molti altri disegnatori ed amanti dell'arte, che li accompagna fin da quando sono piccoli segnando poi il loro futuro, ma poter assistere alla realizzazione diretta e solo un po' più rapida di un disegno realistico come questi lascia piacevolmente stupiti. Il passo che fa lui è quello di rendere visibile la magia: il trucco c'è e stavolta si vede e ci fa addirittura divertire.
La reazione di tutti coloro a cui ho mostrato i suoi video è stata la stessa: sguardo esterrefatto, un sorriso infantile e una domanda: "Ma come fa?". Così ho deciso di togliermi ogni dubbio e provare a chiederlo direttamente a lui:

Come nasce un disegno del genere? 
Il disegno nasce sempre da una idea e dall'osservazione di soggetti interessanti; il disegno è come un problema matematico sempre diverso, un qualcosa di difficile risoluzione che crea estrema soddisfazione una volta finito, non sempre senza fatica.
Per questo tipo di disegni impiego mediamente quattro-cinque ore ma non sono andato mai oltre le sei ore, con grande affaticamento fisico. Si tratta di una durata sopportabile viste le condizioni disagiate dovute alla ripresa che devo affrontare, come l'impossibilità di sbagliare, di interrompere, di muovere il foglio e la postura innaturale. Non faccio mai prove prima di disegnare, a volte se i colori predominanti hanno problematicità tecniche tipo il rosso, provo delle macchie su un foglietto per evitare che abbiano reazioni fisiche non volute mentre disegno.


Che materiali utilizzi per i tuoi disegni realistici? Di quali non potresti proprio fare a meno?
Per i disegni del mio canale YouTube utilizzo molti materiali come ecoline, pantoni, matite e acrilici, sul mio sito si può vedere il dettaglio. Non potrei fare a meno dei miei cartoncini grigi che per la mia tecnica sono molto adatti.

Realizzi anche fedelissime riproduzioni ad olio, vignette e tavole con l'areografo: qual è la tecnica con cui ti trovi più a tuo agio?
Sono tutte tecniche che amo molto, ognuna si adatta ad un tipo di lavoro e in generale amo molto le tecniche miste che sopperiscono ai difetti che ogni singola tecnica ha, mantenendone solo i pregi.

Come hai scoperto questo talento? Non l'ho scoperto, ci sono nato: da quando ho ricordi tutte le persone che ho avuto attorno mi hanno sempre fatto credere di avere un talento, nessuno escluso, non so se sia vero o sia frutto solo del mio lavoro e del forte interesse per il disegno che ho fin da bambino, sicuramente anche prima del periodo di cui ho ricordi la mia famiglia avrà avuto questa convinzione, tanto che mio padre conservò uno dei miei primi disegni e lo datò. Avevo solo diciotto mesi.

Avevi smesso di disegnare nel 1994. Che cosa ti ha fatto ricominciare, dopo vent'anni? E' stato qualcosa di graduale o di improvviso?
Ho ricominciato per due motivi. Il primo non lo dico, mentre il secondo è stato l'aver visto un disegno in time lapse su YouTube che mi ha fatto pensare che forse il dinosauro ormai estinto avrebbe potuto tornare alla vita, è stata una decisione naturale e immediata.

Quali artisti ti hanno ispirato di più? Il disegnatore che ammiro fin da quando avevo dieci anni, tra i tanti della Marvel di cui guardavo e disegnavo i fumetti, è stato Gil Kane, seguito poi a tredici anni da Derek Riggs, illustratore degli Iron Maiden. Verso i miei venti anni alla scuola di illustrazione sono stato molto ispirato da Hajime Sorayama, Tanino LiberatoreEleuteri Serpieri, Richard CorbenSimon Bisley, poi di conseguenza Caravaggio e Jan van Eyck. I motivi sono troppo complessi per essere descritti velocemente, basta solo guardare i loro lavori. 

Perché un canale YouTube?
YouTube è stato un dono. Mostrare in pochi minuti come viene realizzato un disegno non solo mi ha dato  l'opportunità di poter ricominciare a disegnare, ma ha probabilmente creato una nuova forma d'arte in cui il video è parte integrante dell'opera.

Il tuo primo video è di solo sette mesi fa: ti saresti aspettato un successo simile? Posto che il "successo" è estremamente relativo, non me lo sarei mai aspettato. Vent'anni fa gli art director italiani a cui presentavo i miei lavori mi avevano fatto credere che quello che avevo imparato e per cui ero vissuto era inutile e privo di qualsiasi interesse; scoprire oggi che in tutto il mondo l'arte del disegnare è considerata e addirittura "venerata" è stata una inaspettata sorpresa, molto gradita.

Come si può vedere dai feed che ricevi hai un pubblico internazionale. Molti ti scrivono che dopo anni o addirittura decenni hanno ripreso a disegnare solo grazie ai tuoi video. Che effetto ti fa? Diciamo che questa è la mia attuale maggiore soddisfazione assieme al fatto che tante mamme mi dicono che i loro bambini rimangono incantati mentre vedono i miei disegni.


Conosci altri disegnatori su YouTube? Ce ne consigli qualcuno?
Jordan Molina è il ragazzo francese il cui video mi ha fatto tornare a disegnare dopo vent'anni. Attualmente conosco solo un bravissimo disegnatore italiano vlogger che si chiama Boban Pesov.

Che cosa significa per te disegnare?
Non so cosa significhi, credo che sia come quello che per tutti significa parlare.

Qual è il tuo video-disegno preferito? Non ho mai avuto miei disegni o quadri preferiti, non sono mai contento del risultato, quando li rivedo spesso mi indispettisco perchè noto molti difetti che spero sempre di correggere nel prossimo disegno, ma dopo quarant'anni ho ormai compreso che non sarò mai veramente soddisfatto.



Marcello mi fa pensare a Jasper Gwyn, protagonista dell'omonimo libro di Alessandro Baricco: uno scrittore stanco che inizia a scrivere i ritratti delle persone. Anche se uno parla disegnando e l'altro disegna scrivendo, ci insegnano entrambi che l'arte - in qualsiasi forma e dimensione - è bella perché la usiamo nel modo migliore che esiste: raccontare chi siamo.

2 commenti:

  1. Un dono della natura dal valore inestimabile e meraviglioso da invidiare ed ammirare.

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  2. Lo adoro. Io ho guardato all'arte sempre con aria disincantata come un valore del nostro passato ma niente di più, i miei preferiti sono: Caravaggio, Salvador Dalì e pochi altri ma veramente vedere nascere un disegno con tanta maestria è una emozione immensa da farmi piangere come uno stupido.

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