giovedì 25 luglio 2013

Giorgia Marino: blogger curvy/plus size con un futuro da modella a NYC

Ho sentito parlare due volte di Giorgia Marino: la prima, discutendo di belle ragazze su YouTube Italia, e la seconda mentre ero alla ricerca di progetti e iniziative da supportare.
Dire che Giorgia, ventinovenne catanese e grafica freelance, sia una fashion blogger è riduttivo: poco più di un anno fa infatti ha aperto (in sole 48 ore) Morbida, la vita, curvy/plus size fashion blog dedicato alle "portatrici sane di curvee accompagnato da un canale YouTube.
Ad un certo punto le foto mi sono sembrate limitanti - mi spiega - in video mi si sentiva e mi si vedeva in movimento, era come mostrare ancora più cose di me. Poi aggiungiamo un po' di egocentrismo e di esibizionismo e soprattutto la voglia di creare un contatto con chi segue il mio blog.

Morbida, la vita è molto più che un gioco di parole: è un messaggio importante, una lezione che Giorgia ha imparato a sue spese e che ha voluto trasmettere agli altri, anzi alle altre.

Piacersi come si è, fuori e dentro, essere consapevoli, valorizzarsi. Migliorarsi, sì, ma solo ed esclusivamente per stare bene con se stessi. Se il modello proposto dalla società vede costantemente accostate magrezza e bellezza, Giorgia insieme a tutte le curvy fashion blogger ha un messaggio chiaro da gridare a gran voce, slogan del suo nuovo ambiziosissimo progetto.
Da portatrice di malsane insicurezze, matassa di dubbi e ansie dovuti ai complessi legati all'aspetto fisico, a portatrice sana di curve, da esibire con un caloroso sorriso e non più da nascondere, per aiutare tutte le persone che come lei si sono sentite "diverse" solo perché cicciottelle.
Giorgia ha deciso di fare un passo in avanti e tentare il tutto per tutto nel cuore della moda plus size, New York City.
Attraverso il crowfunding, una raccolta fondi aperta e libera, cerca l'aiuto di chiunque la voglia aiutare a realizzare questo progetto: atterrare a NYC, intrufolarsi nel mondo della moda curvy e raccontarla senza censure sul suo blog, intervistare addetti ai lavori e provare a ottenere un ingaggio come modella plus-size in un'agenzia. La moda relativa alle cosiddette "taglie forti" è ancora poco diffusa in Italia, ci suona strana (chissà perché) proprio come il metodo scelto da Giorgia per finanziare il suo progetto.
La colletta è una tradizione di grande civiltà reiterata nel tempo che il web ha solo internazionalizzato: utilizzata anche da Barack Obama, o dal nostro Matteo Renzi, per finanziare le proprie campagne elettorali.
Giorgia punta a traguardi molto meno onerosi: basta anche donarle 1€ per fare la differenza.



Il progetto #curveitalianeaNY è quindi in atto: ma quali sono i vantaggi? 
Innanzitutto il crowfunding non è una colletta unilaterale: come potrete leggere Giorgia ha intenzione di ricambiare i donatori con lavori di grafica, ciò che riguarda la sua professione.
Poi, chiarisce: nulla sarà fatto in segreto. Racconterà passo passo la sua avventura (o il suo futuro?) nella Grande Mela per proiettarci in quella che in Italia è ancora una realtà auspicabile e solo immaginabile.
Il blog sarà ovviamente più ricco di informazioni e dettagli sul mondo curvy. I suoi progetti - si legge - includono inchieste, libri, iniziative, flash mob, cortometraggi: tutto materiale creato col preciso scopo di far sentire le nostre voci, creare il nostro spazio, non essere più considerate una nicchia.


Giorgia è determinata nella sua battaglia: vuole che la sua storia sia un esempio e che il suo potere motivazionale raggiunga più orecchi e più donne possibile. 
Ha spiegato i dettagli del suo progetto e cosa desidera fare a New York, è sempre disponibile a qualsiasi chiarimento e soprattutto, accoglie sempre tutti con un gran sorriso.
Allora, la aiutiamo a portare tutte queste belle curve italiane a New York?






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