sabato 1 giugno 2013

CINEMA SHOW: a scuola di cinema con i LICAONI

I Licaoni nascono a Livorno nel 1999. La formazione iniziale, composta da un gruppo di ragazzi provenienti dal settore delle videoproduzioni indipendenti, dal teatro e dal fumetto, si è con il tempo assottigliata fino a rimanere nelle mani di Francesca Detti e Alessandro Izzo, che ne hanno fatto una società.
Digital Studio ma anche Commercial Communication - precisano sul loro sito web - che in tutti questi anni ha prodotto in maniera indipendente spettacoli teatrali (tra cui il ciclo di spettacoli comici i Licaoni Fat Show), corto e lungometraggi intervallati a video e spot per privati, mixando tutto il lavoro con il loro amore per il cinema, e distribuendolo sin dal 2005/2006 sul web, habitat naturale dei loro lavori.

Da tre mesi, dopo la vittoria della seconda edizione del Next Up, condivisa con il make-up artist Francesco Sanseverino e la giovane artista Francesca Fraffrog Presentini, hanno inaugurato una nuova rubrica cinematografica sul loro canale: "i Licaoni Cinema Show", online ogni quarto giovedì del mese.
Video-lezioni di teoria cinematografica condite alla "Licaoni maniera": ironia, sketch, dinamicità e interazione diretta con i loro fan, coinvolti ogni volta in un simpatico "COMPITINO" a casa
Il tentativo - ci dice Francesca nel primo episodio - di fare un passo in avanti sconfinando nel campo della teoria, per realizzare le scelte creative che stanno alla base del racconto cinematografico. Una rubrica, continua, per spiegare non come premere i pulsanti ma perché farlo, con la missione inguaribile di diffondere al piccolo pubblico di YouTube la grammatica del linguaggio filmico.


Il Cinema Show è una risposta alla vittoria del Next Up o è un progetto che avevate in cantiere già da prima?
Il progetto lo coviamo da molto e in nuce, col titolo di “Er cinema se fa”, era già presente come appendice finale dei video del Corso di Cazzotti stagione 1.5. Per farlo come lo avevamo in mente però ci serviva ancora un po' di attrezzatura e quindi lo abbiamo presentato per il NextUp 2012. E' andata bene e appena ci è arrivato il premio ci siamo messi al lavoro.

Perché avete deciso di raccontare al pubblico di YouTube la grammatica cinematografica? Necessità o piacere?
Tutte e due. Il piacere di condividere quello che abbiamo appreso in (tanti) anni di attività e la necessità di dare un contributo al miglioramento della qualità generale dei video in Italia. Ci sono molte idee e tanti talenti in giro sul tubo che però spesso peccano di un approccio organico. Quello che ci piacerebbe fare è contribuire a farli maturare e, tutti assieme, affondare definitivamente il mondo degli old media. 


Il Cinema oltre che essere una passione, rappresenta in qualche modo anche il vostro lavoro: di cosa si occupano i Licaoni nella vita?
Siamo appunto una società di videoproduzione, un digital studio. Da tanti anni mettiamo la nostra attitudine “cinematografara” al servizio di video di ogni tipo: dal corporate al prediciottesimo (no, via, quelli ancora non li abbiamo fatti...). Parallelamente a questi lavori retribuiti, portiamo avanti le nostre cose che consistono principalmente nella realizzazione indipendente di corto e lungometraggi. Ultimamente abbiamo avuto l'onore di partecipare alla produzione di un colossal low-budget dal titolo “I Rec U” per la regia di Federico Sfascia con patrocinio e guest di Terry Gilliam, uno dei nostri miti tipo di sempre. Il film è la cosa più bella che ci è capitato di vedere negli ultimi dieci anni. Dopo il Dottor Who con David Tennant.

Perché un canale YouTube? Come ha influito nella vostra attività? 
Il canale YouTube e più in generale il web sono lo sbocco naturale della nostra attività: nel 2006, prima di approdare sul tubo, pubblicammo online con licenze Creative Commons “Kiss me Lorena” un lungometraggio low-budget. Il punto è che tv e cinema in Italia sono in mano a markettari ignoranti come un ballino di patate. Questi geni capiscono solo il linguaggio del soldo e non saprebbero distinguere un film di Orson Wells da una pista di coca. Visto che la produzione e la distribuzione sono affar loro, con gli anni ci siamo impegnati dapprima nello sfruttare al massimo la tecnologia per produrre in maniera autonoma, senza dover elemosinare niente da questi incapaci, e poi nel cercare canali distributivi alternativi ai loro. Da quando siamo sul web ci sono arrivate molte proposte lavorative, forse un po' distanti da quello che vogliamo fare davvero, ma questo ci consente di pagare le bollette e continuare, nel tempo libero, a portare avanti le nostre cose in completa autonomia.

Attivi su YouTube dal 2008 infatti, ospitano anche Federico Frusciante e le sue celeberrime recensioni cinematografiche. Tra i loro lavori si annoverano tre lungometraggi: Mandorle (2000), N.A.N.O. (2002) e Kiss me Lorena (2005), il quale, prodotto con l’aiuto di Overlook Production e Armunia, è stato il primo film italiano a esser distribuito on line (600.000 download), nonché primo lungometraggio caricato da un canale partner di YouTube Italia, vantando anche l’esordio da co-protagonista dell'attrice Alba Rohrwacher.
Ampia produzione anche di cortometraggi, tra cui Last Blood (2003), il quale, citando di nuovo il sito ufficiale, è la loro prima incursione nel genere horror ed ha mietuto consensi in festival nazionali e internazionali (Fike 2007 Evora - Portogallo, Scotland's Internatonal Horror Film Festival EdimburgoScozia, IX Milano Film Festival).

Dopo un passaggio al cinema con Wang Revenge, la loro produzione si è spostata e concentrata principalmente sul loro canale YouTube.
Prima fra tutte la web-series, nata come sketch teatrale, Corso di Cazzotti del Dr. Johnsonvincitrice di due premi al Web Series Festival di Los Angeles (Migliori Special/Visual Effects e Miglior Montaggio nella sezione Comedy Series, che fa slalom tra il Rocumentary "Carlito's Way", le già citate recensioni di Frusciante e molti altri corti.

Su YouTube c'è una strana proporzionalità inversa tra la qualità e la serietà degli argomenti e l'interesse degli utenti. A chi dare al colpa?
Il discorso è molto articolato e sicuramente non siamo le persone più idonee a fare una disamina seria. La nostra idea è che anni e anni di tv (e cinema) schifoso abbiano abbassato il livello medio del gusto. Il pubblico si è abituato a produzioni scadenti che però ai suoi occhi sono il non plus ultra. Anche perché generalmente si tratta di produzioni mainstream pompate e promosse a dovere dai “geni” del marketing di cui sopra. In questo caos è normale che prodotti di qualità non vengano recepiti come tali. La cosa preoccupante è che se si prende uno spettatore mediamente ignorante e lo si mette in un contesto in cui è libero di scegliere cosa guardare, è naturale che correrà a guardarsi quello che più lo rispecchia e non proverà cose differenti, magari migliori. Il processo di risanamento sarà molto lungo...

Cosa pensate delle Scuole e Accademie di Cinema?
Tutto il bene possibile: generalmente sono posti attrezzati per produrre audiovisivi, dove si incontrano persone con lo stesso interesse e la stessa voglia di fare. Male che vada si può sperimentare molto e stringere legami con persone che prendono questa attività con serietà. Se poi vi va di culo, trovate anche dei docenti che vi insegnano qualcosa di utile e vi velocizzano il percorso di apprendimento. Comunque il consiglio che diamo sempre è di cominciare col girare qualcosa, giusto per capire da subito se si è portati e risparmiare eventualmente i soldi per una scuola. Questo mestiere non è solo talento o estro, anzi molto spesso è più importante la componente caratteriale: senza il carattere giusto, il film non si porta a casa. 

I Licaoni sono una delle presenze più professionali e di lungo corso che abbiamo su YouTube Italia. La dimostrazione che YouTube non accoglie solo i nuovi talenti in erba che qui si stanno facendo strada, ma che si plasma alla perfezione anche su coloro che prima di aprire un canale hanno respirato anni e anni di teoria, esperienza e lavoro sul campo e la mettono a disposizione di tutti.
Bravi, belli, e sempre giovani!

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