giovedì 16 maggio 2013

Social YouTube: L'Occhio sul Tubo

Nata la scorsa estate quasi per provocazione, l'Occhio sul Tubo è una pagina fan di Facebook che intende aiutare, nel suo piccolo, la realtà di YouTube cercando di condividere le novità e restare sempre aggiornata, con l'obiettivo di migliorare il senso critico della community italiana.
Fondata da Alberto, l'amministratore "Alpha", a cui si aggiungono Gianluca "pandemion" e Francesco "Sfa", partecipa all'informazione riguardo YouTube con link e recensioni di YouTuber mostrando giornalmente i contenuti che li hanno più colpit, sia positivamente che negativamente.
Con il tempo, da uno stile più duro e pungente mirato più a intrattenere che per informare, e grazie alla crescita e alla maturazione del pubblico, hanno optato per un atteggiamento più critico che provocatorio il quale, attraverso la condivisione giornaliera di video di ogni sorta, vuole educare il pubblico ad una consapevolezza anche della piattaforma e del tipo di contenuti che si possono trovare.
Fondamentale, anche per un'iniziativa del genere, sono l'interazione con il pubblico ed il dibattito che si crea nei commenti ai link condivisi, che determinano il percorso e le priorità di una pagina fan su un social network immediato come Facebook.


Dal 22 marzo è online su YouTube anche il primo episodio di "Occhio allo YouTuber", ideato e realizzato da Gianluca, con la partecipazione di Fraws.



E' un format semplice ma diretto che ha lo scopo di pubblicizzare YouTuber non troppo famosi (trovate tutte le info nella descrizione del video). Ho chiesto a Gianluca di parlarmi della sua iniziativa.

La nostra creatura più sperimentale è appunto Occhio allo YouTuber, concepita appunto su YouTube: bisognava che fosse più veloce, immediata e fresca possibile.Ha una durata di circa dieci minuti, dove un presentatore - che sono io - possibilmente accompagnato da una spalla, presenta quattro YouTuber promettenti e sconosciuti alla rete.
L'idea era di arrivare ad un pubblico molto più ampio di quello che offre Facebook: un post su una pagina come l'Occhio raggiunge circa 1000 persone, e molti di questi nemmeno aprono il video. Con un video, invece, sono riuscito nell'intento di pubblicizzare (spero) in maniera più forte i quattro, che ho scelto secondo un certo gusto personale ma non dimenticando che dovevo mantenere una certa obiettività di fondo.

Riguardo al rapporto con gli YouTuber, invece, mi hanno spiegato che ci sono state opinioni contrastanti: qualcuno ha visto non in maniera positiva la loro iniziativa e la loro schiettezza, dovuta forse anche alla loro giovane età, mentre parlando più in generale una delle cose a loro avviso più belle è la presenza e l'appoggio ricevuto da moltissimi altri YouTuber, complici della loro crescita sul social network.
Ho deciso di parlare di loro perché sono giovani, appassionati molto intraprendenti: "migliorare la community" è stata la frase che più spesso è ricorsa nei giorni in cui i tre mi hanno raccontato come funziona la loro pagina. Facebook è un modo immediato per far circolare le informazioni e per unire gente con gli stessi interessi. Come ogni cosa, deve essere usato in maniera responsabile ma non ipocrita, cercando di perorare le cause che ci stanno più a cuore.

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