martedì 28 maggio 2013

Giuseppe GiOs Saccotelli, talento diviso tra studio, concorsi e Youtube

Giuseppe GiOs Saccotelli è un aspirante regista torinese.
Sono nato a circa tredici, quattordici anni - mi ha risposto quando gli chiesto di parlarmi di lui. 
Non avrei neanche la certezza di essere nato il 13 dicembre del 1994, ho pochissimi ricordi dei miei primi tredici anni, probabilmente per la maggior parte derivanti da fotografie. Quello che so per certo è che da bambino inventavo bellissime storie coi lego e (non dirlo a nessuno) pure con le Barbie di mia sorella.


Gio arriva su YouTube prima del vero boom, dopo l'estate del 2011 e dopo un periodo su forum e una radio su Spreaker. "L'idea di cominciare a fare video è nata vedendo i primi famosi, come Daniele Doesn't Matter, Yotobi e lo sperduto IuTunz. Mi è sempre piaciuto condividere cose con gli altri, soprattutto sul web, e partendo dal tentativo di imitare YouTuber che reputavo tra i più bravi, mi sono ritrovato a studiare fotografia e video-making, fino ad arrivare al punto in cui sono adesso.

Ora dedico molto tempo ai video, che ritengo la miglior forma di espressione. E’ lo strumento che unisce il maggior numero di arti: visive, sonore, attoriali. Una buona scuola può aiutare ad apprendere la tecnica e conoscere lo strumento, ma penso che sia la pratica a permettere di fare prodotti di qualità."

Non è strano, infatti, beccarlo ad analizzare video e colonne sonore, fare ricerche e approfondire le sue conoscenze legate alla post-produzione: è un ragazzo meticoloso e attento ai dettagli, sempre pronto a sperimentare e a cogliere occasioni, come vedremo, per mostrare i suoi lavori.

Quando hai iniziato a filmare?
"Tutto in realtà cominciò con una videocamerina cinese da pochi soldi che registrava in un full HD fasullo ad una qualità terribile.Rivedere i primissimi video è sempre un dolore: mi sembrano così grezzi e con scarsa ironia, anche se credo sia una sensazione che accomuna tutti coloro che fanno video."

La svolta però arriva a dicembre 2011: ad un concorso indetto dalla Regione Piemonte Gio vince il suo primo amore, la Canon 550D, grazie alla quale inizia ad interessarsi di video-making con maggiore consapevolezza e non più semplicemente con la filosofia del "premere REC e registrare".
"Caso volle che SlidingTheory proprio in quel periodo apriva il suo canale di video-making e video-editing con camere DSLR ed io posso vantarmi di essere stato tra i primi 3 o 4 iscritti al suo canale.
Poi - aggiunge - un corso di fotografia, tanta tanta pratica e un impeto di follia mi hanno a lasciare il noioso quarto anno di Liceo Scientifico diretto in una scuola di Arti Visive di Torino, nella quale sono riuscito ad entrare per l’ultimo anno del mio travagliato percorso nelle scuole superiori."

Cosa hai trovato dietro e dentro YouTube?
"YouTube è davvero un bel mezzo di comunicazione, che va anche oltre il freddo rapporto che si può avere attraverso uno schermo. Si riescono a conoscere, anche dal vivo, persone con interessi affini e a collaborare con loro."
Recentemente, infatti, ha realizzato un corto insieme a Giacomo Citro, nell'ambito del Concorso Nazionale "Ponti e Torri", vincendo uno dei tre premi in palio.
Finalità dell'evento era quella di dare voce e visibilità a giovani talenti nell'ambito della multimedialità e della musica. Guidato dal regista della serie Il Commissario Montalbano Alberto Sironi e organizzato dal Comune di Fiumicino e Capalbio, dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e il Circolo Festambiente di Legambiente, è stata un'occasione entro la quale l'arte è divenuta "occasione di analisi sulla domanda di città e strumento di intervento sulle dinamiche che caratterizzano il rapporto tra comunità, ambiente naturale ed ambiente antropizzato."

"Il grosso limite era la necessità di dover valorizzare la città di Fiumicino, in cui il corto doveva essere ambientato" aggiunge quando gli chiedo di raccontarmi questa esperienza. "Io ho deciso di raccontare la storia di un turista: ogni uomo nel corso della propria vita cerca sempre nuovi stimoli e nuove sensazioni, anche se spesso è limitato dai timori e le paure che lo frenano."



Edwin, protagonista del cortometraggio "I Am Lost", si trova proprio in questa condizione: nel suo primo viaggio da solo si perde nella periferia della città di Roma. Un po' spaventato da una realtà a lui del tutto estranea, entra in uno stato confusionale, accompagnato nel corto da una musica psichedelica.
Dopo questa fase di smarrimento, Edwin riesce a ritrovare se stesso tra le persone e la natura, cose a lui familiari, che lo rassicurano.

Sullo stesso tema, di recente, ha anche realizzato un cortometraggio sulla sua città, Torino, intitolato "Il Mio Posto" in occasione del concorso "Mille volti di Torino" promosso dall'Associazione Gli Amici di Luca e organizzato dall'I.I.S Bodoni-Paravia e dall' I.P.C Albe Staine di Torino.

Proprio ieri infatti, Gio ha vinto l'opportunità di partecipare ad uno stage di un mese alla Global Production s.r.l., società che si occupa di produzione e commercializzazione per gli eventi, tv e multimedia e gestisce le dirette televisive di molti eventi sportivi come la Serie A, la Superbike o la Formula 1. Anche in questo caso - mi dice Gio - porterò i miei iscritti con me a scoprire cosa significa realizzare una diretta TV!.

E dopo il diploma? Periodo meritato di riposo o tanti progetti in cantiere?
Quando lavoro ad un progetto mi dedico al 110%.
Il mio organismo funziona a scariche di energia: ho periodi in cui sono carico e sprigiono tutte le forze che ho in corpo e giorni in cui devo recuperare dalle fatiche e arrivo a dormire per 20 ore consecutive.
Dopo il diploma spero di riuscire ad andare in Spagna e di "portare con me" il mio canale, e poi di visitare Dublino, dove si è recentemente trasferito mio fratello. Ho voglia di conoscere realtà più nuove, e vorrei intervallare a queste esperienze l'organizzazione di cortometraggi per il prossimo anno.
Di soggetti ne ho già qualcuno scritto, ma come sai la cosa più complicata è trovare gente disponibile e motivata, anche se con YouTube ho avuto la fortuna pur partendo da zero di conoscere persone con la mia stessa passione. Infine, ma credo che aspetterò qualche anno per farlo, vorrei provare a realizzare un corto professionale e mandarlo al Centro Sperimentale del Cinema di Roma.



Che vorresti per il tuo canale?
Beh, per quanto riguarda gli iscritti, mi piacerebbe che fossero un po' più attivi e partecipi. Molti commentano assiduamente, ma sebbene non ho mai praticato l'antico "sub4sub", ci sono molti iscritti fantasma. Posso dire di voler bene alla gente che apprezza i miei video anche se, credo sia normale, preferirei conoscerli e vederli dal vivo, o comunque intrattenere discussioni con loro, anche semplicemente attraverso i commenti. Sarà forse che non sono un grande stratega ne coinvolgerli?

Promettente, talentuoso e con un futuro tutto da scrivere: Gio ha iniziato da zero e grazie a YouTube ha incontrato persone competenti, ampliare le proprie conoscenze e competenze e ha potuto sperimentare e partecipare con successo ad eventi come i concorsi che ha vinto.
YouTube è pieno di nuovi talenti e con il tempo li racconteremo!

Nessun commento:

Posta un commento