lunedì 29 aprile 2013

DROPPERS -Live Action Short Film, ultimo corto di Zizzomagic


Fabrizio Oggiano, più noto come zizzomagic, è un videomaker siciliano della "prima generazione" di YouTuber. Ha scoperto infatti YouTube per caso, nel 2005, e in questi anni ha realizzato più di 180 video per il suo canale, integrandoli ai suoi lavori nel campo dell'audiovisivo sia in proprio che per varie emittenti televisive (tra cui SkySport1 e 2).
Dopo un'infanzia trascorsa a girare video in casa e a sperimentare l'arte, tra fumetti, racconti, sceneggiature e musical, Fabrizio nel 2002 vince il premio per miglior sceneggiatura giovanile a Pescara con "Al di sopra di ogni sospetto", spinta decisiva alla sua futura carriera da videomaker.
All'inizio del 2011 ha realizzato la web series "How I Met an Alien" e ha poi partecipato al primo NextUp con il progetto Post39, concorso indetto da YouTube, vincendolo insieme a Enrico Turini, enricozerodx e Giulio Fanelli juliusfhan e ad altri ventidue YouTuber europei e potendo così vivere l'esperienza al Creator Camp di Google a Londra.
Oggi ci parla del suo ultimo lavoro Droppers; un Live Action Short Film ambientato nel 2062. I Droppers sono un gruppo di giovani soldati alla ricerca di una delle ultime fonti d'acqua non ancora contaminate dagli sconvolgenti fenomeni che hanno devastato il pianeta Terra. La lotta per la sopravvivenza è esasperata da fazioni determinate a governare che tentano ad ogni costo di imporsi le une sulle altre.



Il corto, online dal 5 aprile, è stato interamente girato presso location concesse da Franco Bertelli a Porretta Terme, in provincia di Bologna, tranne la scena finale del laboratorio, girata a Ferrara, città in cui Fabrizio vive ormai da quasi dieci anni.
Realizzato con l'aiuto e la collaborazione di moltissimi addetti ai lavori e soprattutto amici, sia di YouTube che non (trovate tutto l'elenco nella descrizione del video), Droppers affronta una tematica importante in modo forte e d'impatto.

­Perché proprio l'acqua?
Ho cercato di trattare un tema poco discusso dai media internazionali. Dagli ultimi dati usciti a fine marzo sulla problematica acqua nel mondo infatti emerge che un miliardo di individui nel mondo non ha accesso ad acqua potabile: ogni 20 secondi un bambino muore per mancanza di servizi igienico­sanitari decenti e le riserve idriche stanno esaurendosi. E il cambiamento climatico accelera questo processo. E' vero che alcuni scienziati stanno cercando svariate soluzioni per mettere fine a questa piaga.
Il mio contributo video (corto) è stato pensato e realizzato per contribuire alla campagna di sensibilizzazione. Può raccontare una storia di finzione, ma non nascondo il fatto che il tema è assolutamente contemporaneo. Nel mondo, ad oggi, tante guerre sono scatenate sia dall’economia, sia dai beni primari: petrolio ed acqua.
Penso che la religione non abbia così tanto peso in tutto ciò e venga resa “attore principale” solo per nascondere ed insabbiare verità molteplici. La mia unica speranza è quella di continuare (nel mio piccolo) a sostenere le varie organizzazioni umanitarie che combattono ogni giorno per porre fine a piccoli grandi problemi della nostra civiltà.

­Lo scenario è surreale: come è possibile ancora la vita sulla Terra dopo cinquant'anni di contaminazione delle risorse idriche? Chi ha contaminato l'acqua?
Bella domanda. Abbastanza attuale, infatti viviamo giornalmente in un mondo surreale e, secondo me, non ce ne rendiamo conto. Non sono sicuro da quanti anni beviamo acqua contaminata, la certezza è che
siamo vivi (alcuni) e non sappiamo se moriremo di vecchiaia o di malattie. Come avete visto, la trama di Droppers è ambientata nel 2062: la vita nel pianeta non cessa di esistere per vari motivi legati a tecniche di sopravvivenza - utilizzate anche oggi, nella realtà, dai militari che non sono state rappresentate nel corto e spero di farvi vedere nel pre­Droppers.
Chi ha contaminato l’acqua?  Noi, l’umanità.

­Quindi è vero che stai scrivendo il prequel di Droppers. Quando lo realizzerai?
Il prequel è già stato scritto. Spero in un finanziamento per realizzarlo!
Vedrete quindi tutto quello che è accaduto “prima”, in ambientazioni diverse, in anni diversi. Sarà decisamente ambientato nei giorni nostri.

­Com'è stato coordinare tutto il lavoro sia sul set che in post­-produzione?
Abbastanza difficile. E’ stata una vera e propria sfida con me stesso. Volevo farlo da tempo.
Mi sono trovato ad organizzare il tutto da solo; gestire quasi 50 persone è stato divertente e utile nella mia crescita professionale. Sono molto critico con me stesso, infatti se dovessi darmi un voto, preferirei un bel 6+ che l'auto­convinzione di aver fatto un buon lavoro.

Quanto tempo ha impiegato la completa realizzazione di Droppers?
Parlando in ore, per le riprese di tutte le scene sono state impiegate quasi 15 ore complessive, mentre per la post­-produzione quasi 700. Per l’organizzazione generale, invece un po' di più. Già quasi un anno e mezzo fa ero entrato in contatto con il futuro cast.
La parte più divertente è stato vedere con i propri occhi quanti messaggi privati ho scritto con i vari tecnici; quasi 25mila messaggi in conversazione privata e condivisa e oltre 10 ore di chiamate Skype.
(anzi, mando un abbraccio calorosissimo a tutti gli amici che hanno preso parte a Droppers!)

­Era la prima volta che realizzavi corti per YouTube con delle sponsorizzazioni? Quali sono stati nel tuo caso i pro e i contro di avere un finanziamento?
Si è stata la prima volta.Tutti mi chiedono come abbia fatto: in realtà ho semplicemente inviato qualche mail a varie aziende, con in allegato la trama e la scaletta delle riprese, indicando il budget che mi sarebbe servito in caso di noleggio di attrezzature video. Due di loro mi hanno risposto: Show Reel e 22HBG (con entrambe, già in passato avevo avuto rapporti di collaborazione lavorativa).
I pro: avere un finanziamento ha reso possibile il noleggio del drone­camera (ringrazio Giuseppe Foderaro e Valerio Nicolosi di Videoinvolo.com) e nel sentirmi più stimolato nel realizzare un prodotto serio e di qualità. Lo aspettavo da tanto tempo.
I contro: non aver ricevuto abbastanza feedbacks sia positivi che negativi, sia dall’utenza di YouTube, sia dai
media italiani.


Sei su YouTube da moltissimo tempo: come sono cambiate le cose in questi anni? Apriresti il tuo canale ora?
Mi trovo su YouTube da quasi sette anni ormai, ho sempre utilizzato il mio canale come semplice raccoglitore di idee e contenuti. Un mix di video fatti a caso all'inizio, e qualcosa di concreto negli anni successivi. Se a ventotto anni mi svegliassi una mattina inventandomi che con una videocamerina o con la webcam potrei avere successo o semplicemente coltivare un hobby, credo proprio di no.
Differentemente se avessi sedici anni, di sicuro lo farei e ci crederei un botto!


­Progetti in cantiere?
Ho un corto in lavorazione: è una storia semplice di vita quotidiana, con una tematica ambientale. Il titolo te lo voglio spoilerare: si chiamerà “The Garden Man”. Approfitto però per fare un appello alle varie aziende audiovisive e non: sono alla ricerca di un finanziamento! In caso non dovessi ottenerlo, lo realizzerò ugualmente con i mezzi che ho a disposizione.


Fabrizio è uno YouTuber vecchio stampo: ha caricato i suoi primi video per condividerli con famiglia ed amici e ha scoperto il bello di quello che era la YouTube agli inizi: poche visualizzazioni di sconosciuti che apprezzavano i suoi lavori e interagivano con il canale. In altre interviste ha ribadito che il suo posto è dietro all'obiettivo e non davanti e che i video che apprezza di più sono quelli girati in maniera ottimale, magari con un'idea di base semplice e d'effetto, con pochi dialoghi ma che riescano a trasmettere allo spettatore una sensazione in più, proprio come i suoi corti in stop motion.


2 commenti:

  1. E' veramente un bel lavoro Droppers, meriterebbe molto, perché ci ha dato molto.

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