venerdì 21 dicembre 2012

La Scuola del Tubo

Il nome più appropriato del sito in vista del suo terzo appuntamento sarebbe dovuto essere Passione & YouTube. Gli YouTuber di e con cui parliamo (in pratica tre, ma in teoria sono di più e potrebbero aumentare) fanno parte di quell'ampia cerchia che ha deciso di aprire un canale basandolo sulla propria passione "reale" e non virtuale.


Marika De Rosa, Sabrina Papa e Giuseppe Criscuolo, o meglio matemarika86, arte diem e filosofojoe, proprio come si intuisce dal nome dei loro canali, producono video a tema, o per meglio dire, a materia, ed insieme hanno fondato La Scuola del Tubo.
Avendo constatato di avere dei canali "educativi", circa un anno e mezzo fa approfittando dell'appena ricevuta partership di Marika presentano il progetto alla prima edizione del concorso NextUp: l'idea era quella di estendere la loro attività sulla piattaforma a quanti più YouTuber - e materie - possibili e di creare una corrispondenza biunivoca tra YouTube e le scuole, attraverso video di professori e studenti, sfruttando l'opportunità di confrontarsi che fornisce il sito. Il progetto però, pur non avendo vinto il concorso, prosegue e la Scuola del Tubo è tuttora attiva su YouTube.




Chiediamo a Marika, laureanda in Ingegneria e la prima ad aver caricato questo genere di video educativi, che cosa hanno deciso di fare dopo l'esito del NextUp e a che punto si trova, oggi, la Scuola.
La Scuola del Tubo si è evoluta nel tempo, è cresciuta e sono aumentati i partecipanti e quindi le materie trattate! La filosofia che sta alla base rimane una costante (c'entra sempre la matematica!): crediamo che tutti abbiano da imparare ma anche da trasmettere e che se lo si fa con simpatia e meno snobismo, allora le cose possono diventare piacevoli ed interessanti. Credo che la regola numero uno sia infondere negli altri la passione per ciò che si fa; fatto questo si può dire di aver raggiunto già un buon risultato! Qualche materia ancora manca, ma ci stiamo attrezzando. Tra l'altro, una volta inglobate nella Scuola del Tubo tutte le materie scolastiche, abbiamo pensato di estenderla anche a materie meno convenzionale, la cui conoscenza, al giorno d'oggi, può fare la differenza: mi riferisco ad esempio alle lingue extraeuropee o ai linguaggi di programmazione.

Ad oggi, infatti, si selezionano canali educativi di utenti che si propongono di collaborare al fine di creare un supporto che serva da completamento alle lezioni curricolari ma anche come punto di riferimento per chi come loro coltiva una passione. Oltre a Matematica, Storia dell'Arte e Filosofia troviamo Giulio Pompei (Doyouspeakscience?) che si occupa di Chimica, Laura (laurainfisica) di Fisica e Roberta (rosarosae) di Latino, Riccardo (RichardHTT) ed i suoi tutorial di disegno, Emanuele (acchiappamente) che fa video sulla Psicologia, ed Hivan Fagnano (Hivan Grosny) con le sue (ancora due) lezioni di russo!


Si parla sempre più spesso di scuola e tecnologia; ma potrebbe quest'ultima assumere con il tempo un ruolo peculiare nell'educazione anche sotto questi aspetti? Quali vantaggi potrebbe apportare o ha già prodotto la Scuola del Tubo? Lo chiediamo a Sabrina, che è l'unica dei tre ad aver già avuto modo di insegnare nelle scuole.
Senza dubbio la tecnologia e la forte espansione dei social network può influire positivamente sull'educazione, questo sempre se tali mezzi vengano utilizzati con criterio. Ad oggi disponiamo di una grande potenza comunicativa che è la condivisione ed è proprio su questo principio che si fonda l'idea di una scuola 2.0. Il nostro intento è stato fin dal principio quello di partire con lezioni fatte da noi per poi allargare il meccanismo di condivisione il più possibile, anche a livello mondiale se solo c'è ne fosse la possibilità. La Scuola del Tubo quindi nasce come supporto alle lezioni curricolari ma strizza l'occhio allo scambio e all'intercultura. Ognuno di noi ha un talento, qualcosa da insegnare agli altri, lo scopo è anche questo: creare un bacino di saperi.

Per quanto riguarda l'organizzazione su YouTube, La Scuola del Tubo può essere definita un "canale di canali": i video, infatti, sono divisi in playlist che riportano direttamente al canale dello YouTuber. Uno degli aspetti dubbiosi, a dire il vero, è che i video a tema potrebbero risultare noiosi per coloro non conoscono gli argomenti, ma in realtà proprio in questo si vede il talento degli YouTuber, che altro non sono che comunicatori, nel rendere i loro video interessanti sfruttando l'entusiasmo e la passione per la loro materia di competenza. Cito testualmente Marika dal suo video per il progetto WeTube (in collaborazione con TimYoung): il punto fondamentale è essere sintetici ma non approssimativi, scegliere la durata del video risolvendo il trade off che nasce tra l'esaustività e l'interesse del pubblico, per non perderne l'attenzione, unendo quindi l'istruzione all'intrattenimento.


Ma perché realizzare video "educativi"? E' davvero tutto spinto dalla passione o c'è qualcosa di più? Lo chiediamo a Giuseppe/Joe, studente di filosofia
C'è molto di più! Come chi decide di lasciare un commento, che spesso arricchisce i nostri video con battute divertenti, osservazioni brillanti e molto originali. Con molte di queste persone sono nate anche delle belle amicizie ed è molto gratificante anche aprire la posta elettronica, magari dopo un'intensa giornata di studio, e trovare messaggi d'incoraggiamento e di supporto. Ti senti felice.

Ecco, forse Giuseppe è riuscito a decifrare il vero perché, un giorno come un altro dei ragazzi hanno deciso di non riservare per se stessi le proprie conoscenze e si sono seduti di fronte ad una videocamera a raccontarle agli altri: la sensazione di poter dare qualcosa in più oltre all'intrattenimento e al riso, di fornire un aiuto a chi poteva averne necessità, qualcosa che per certi versi esula dai tutorial pratici perché mette in gioco il sapere teorico, che ci dimostra come il nuovo, nuovissimo, come YouTube, possa incontrare la tradizione (che troppo spesso diventa sinonimo di monotonia) e renderla moderna, piacevole, alla portata di tutti.

[Pubblicato su whipart.it il 20.12.2012]

Nessun commento:

Posta un commento