giovedì 22 settembre 2016

YouTube Italia riparte da Matteo Fumagalli (e dagli altri booktuber)


C'è stato un momento un paio d'anni fa che a Passione YouTube ho dovuto mettere un punto.

Questo progetto era nato con uno scopo ben preciso e se scorreste indietro vi accorgereste che mai si è parlato di qualcuno senza che dietro coesistesse un'idea chiara, un progetto più o meno bene definito, senza che alla persona – più o meno conosciuta che fosse nel mondo di YouTube – si accompagnasse anche la sostanza.
Ai tempi in cui è nato Passione YouTube nessuno avrebbe mai detto che dietro a YouTube non fosse esistita una Community a sorreggerlo. Al contrario, chi c'era lo ricorderà bene: contest, gruppi folti sui social network, collaborazioni, canali di artisti e di talenti che spuntavano come dal nulla, ore intere di live dove si parlava e allo stesso tempo si cresceva insieme, veri e propri flame dai quali sgorgavano idee, progetti, sogni. Ognuno a quel tempo su YouTube aveva il suo posto ma qui del resto – per questo YouTube è così tanto bella – il posto c'era per tutti.
YouTube ha fatto la sua fortuna nel mondo perché ha dato voce alla passione della gente, e le passioni sono l'espressione della verità. Chi si è avventurato su YouTube e ne ha scoperto i volti, e poi ne ha conosciuto le abitudini, ne ha apprezzato le personalità, si è immedesimato in quello che vedeva e ne ha reso una parte della sua vita sa bene che è così: YouTube fino ad un certo momento ha incarnato tutta la verità di una grande generazione del mondo sempre più ispirata e con sempre meno spazio per poter dire la sua altrove. Non voglio dilungarmi, ma credo che il momento esatto in cui tutto questo abbia iniziato a sgretolarsi sia stato quando YouTube ha concesso a tutti la partnership. (E, metto subito le mani avanti, non sto affatto dicendo che guadagnare con YouTube sia sbagliato, tutt'altro. YouTube per tanti è un lavoro, per altri un hobby retribuito, un passatempo, ed è giustissimo che sia così).
Ma quel momento ha cancellato un limite che fino ad allora era stato netto ed ha sgretolato tutto quello che, fino a quel momento, si era creato. E poi il tempo ci ha messo del suo. Le cose com'è nella loro natura sono cambiate e man mano, tutto quello che c'era d'un tratto non c'era più. Non c'era più interazione, voglia di fare e fare bene, voglia di scoprire e collaborare, di creare contenuti lavorando di più perché bastava un niente per avere il doppio di quello che si aveva prima. D'un tratto la Community italiana ha smesso di esserlo e Passione YouTube non aveva più senso di continuare. Tacere del resto, chi mi conosce lo sa, è la più bella forma di onestà che esista.

Ma poi, com'è nella loro natura, le cose cambiano. Un mio caro amico una volta mi ha detto di avere fiducia e pazienza e poi ha dato una scadenza al rifiorire di YouTube. E a me questa idea – l'idea che dà il titolo a questo lungo post – mi rimugina in testa da settimane.
YouTube Italia sta ripartendo - sento frizzare da qualche parte, dare l'olio agli ingranaggi arrugginiti - e lo fa con Matteo Fumagalli – e tutti gli altri booktuber (senza s, per favore!). 24 anni, magro magro, brianzolo, conoscitore e appassionato. Di cinema, di musica, e di libri. Matteo Fumagalli ha un canale che porta il suo nome e qui parla delle sue passioni. Di cinema, musica e soprattutto libri. Anche se, anzi, soprattutto perché, è un filmaker, laureato alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Come lui, ci sono tanti altri ragazzi e ragazze su YouTube che hanno canali in cui si parla di libri. I cosiddetti BookTuber. IleniaZodiaco, Valeria di Read Vlog Repeat, Andrea Pennywise, Erika di Diaryofabibliophile, Marco di Galassia Cartacea, Jo Reads, per citarne alcuni. E che raccontano la loro passione con entusiasmo, coinvolgimento personale ed emotivo, cercando spunti negli altri, opinioni, punti di vista, consigli, che puntualmente arrivano.
Basta questo a dire che YouTube stia ripartendo? Credo proprio di sì.
Basta perché basta fare play ad un video di Matteo Fumagalli e lo riconoscerete.
È seduto in camera sua, con una luce fioca (ma vi ricordo che è un professionista videomaker) ed una qualità video perfettamente nella media, preme Rec, parla a raffica senza fermarsi e senza fare tagli (perché, dice, non vuole interferenze e non vuole mostrarsi diverso da quello che è, o meglio, vuole mostrarsi esattamente come è), preme Stop e carica il video. Un video al giorno pieno di passione.

Perché dopo il punto si va accapo. 



P.S.: Pur parlando a volte in prima persona, non mi sono firmata mai.
Sarà ora di farlo.
Dunque, Eleonora


venerdì 14 marzo 2014

"Counting Stars", ultima collaborazione musicale di Cinzix e Robforchetta

Proporre e fare collaborazioni mi piace tantissimo: credo che sia uno dei principi fondamentali di YouTube, il condividere e di conseguenza anche il collaborare. E' un modo per crescere e far crescere, creare cose belle, divertirsi e volersi bene.


Chi parla è Cinzix, la venticinquenne cantante e soundtracker dell'omonimo canale YouTube. Pochi giorni fa è uscita la sua ultima collaborazione, reinterpretazione della hit del gruppo One Republic Counting Stars, insieme al musicista sardo da poco impiantato a Milano Roberto Ortu, per gli amici robforchetta, con cui aveva già sfornato una bellissima cover di Superman dei Five For Fighting 

giovedì 20 febbraio 2014

Social-intervista al giovane pianista Francesco Parrino

Francesco Parrino è uno studente di Parma, ha vent'anni e suona il pianoforte. Il modo in cui lo fa, però, non mi ha lasciata indifferente. C'è qualcosa nelle sue canzoni che ogni volta mi dà sensazioni diverse, ogni volta scoperte nuovissime, carezze nel cuore, e non potevo fermarmi senza capire cosa ci fosse sotto.
Così lo cerco, e Francesco mi parla di quello che più ama e più lo coinvolge.

Parliamo di musica, ovviamente, del passato e del futuro, dei pianisti classici e di quelli moderni. Il presente, invece, è tanto bello quanto difficile, la musica arranca e basta vedere le classifiche per intercettarne l'andazzo.

Da due anni fa anche parte degli EARTHIST, una band di ispirazione britpop/alternative rock, con la quale ha scritto e pubblicato l'album Now.Here.Or Nowhere: Ho trovato la dimensione che mi mancava, mi confronto con persone che hanno i miei stessi gusti, e scriviamo la nostra musica. Ci piace spaziare, fondere insieme le diverse atmosfere che ogni genere ricrea.

Interview with the young pianist Francesco Parrino

Francesco Parrino is a student from Parma (Italy), he's 20 and plays the piano. I was impressed by the way he works. In his songs there's something that always makes me feel different sensations, new
surprises, pats on my heart: I couldn't stop without understanding what's underneath.
So Francesco tells me what he loves most.
Music, obviously; past and future, classical and modern pianists. Present, by the way, seems beautiful but hard and music is struggling.